Tornambene/Criminalità civitanovese: 'Troppi allarmi ignorati mentre si persisteva nel minimizzare'

criminalità 2' di lettura 01/11/2011 -

Ormai è ufficiale, anche il P.d.L. si è finalmente accorto che oltre il 60% dei reati nelle Marche avviene a Civitanova, di fatto “tirando le orecchie” proprio al suo delegato per la sicurezza Giovanni Corallini, il quale negli ultimi tempi è stato forse più impegnato ad accusare i Tornambene di turno di essere dei visionari, piuttosto che ammettere che i reiterati allarmi sull’emergenza criminalità erano oltremodo fondati.



Probabilmente, si è perso tempo prezioso in sterili slogan elettorali ed in opinabili iniziative tampone, mentre la malavita continuava a mettere radici infettando, si presume in modo ormai irreparabile, un territorio popolato innanzitutto da gente perbene, incapace suo malgrado di confrontarsi con un fenomeno pressoché sconosciuto quale quello della criminalità.

Quella civitanovese è oggi una realtà fatta di furti, spaccio, rapine e prostituzione, ma non mancano certo anche le infiltrazioni mafiose. Evidentemente, parlarne può dar fastidio a chi crede di vivere ancora nel mondo dei sogni, ma sono molti quelli che si sono svegliati, e da tempo. Ora, invece della politica delle chiacchiere faziose e dell’inconcludenza serve discutere con sufficiente convinzione di come intervenire sul fronte della sicurezza, senza perseverare nell’attribuire alle croniche carenze di uomini e mezzi delle Forze dell’Ordine l’esclusiva responsabilità dell’assenza di controllo del territorio. In sostanza, urge principalmente restituire credibilità alla figura istituzionale del delegato per la sicurezza, prevedendo anche opportuni avvicendamenti, adoperandosi altresì per una maggiore sinergia tra le varie componenti politiche, fino a superare vecchie ideologie e contrapposizioni che danneggiano innanzitutto i cittadini.

A ciò va aggiunta una richiesta, forte e convinta, rivolta al Governo centrale dagli stessi esponenti politici locali, affinché nell’intera regione Marche e, soprattutto a Civitanova Marche, gli organici della Polizia di Stato e dei Carabinieri siano rapidamente incrementati e dotati dei necessari supporti e tecnologie. Solo così sarà possibile impedire che intere città e paesi continuino ad essere sottratti al controllo dello Stato, divenendo dominio incontrastato di bande criminali e zone franche dove ormai anche la stessa Polizia ha timore ad addentrarsi.


da Salvatore Tornambene
Vice Segretario Nazionale Onorario U.S.P.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-11-2011 alle 18:37 sul giornale del 02 novembre 2011 - 751 letture

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