Recanati: Capponi: 'Continueremo a sostenere la nascita di nuove imprese'

3' di lettura 26/05/2011 -

Leggendo l’appello lanciato ieri sulle pagine del Carlino dai rappresentanti delle categorie professionali, vorrei subito tranquillizzare tutti sul fatto che il mio impegno è stato concreto, nei primi undici mesi alla guida della Provincia per sostenere i giovani e il lavoro, e continuerà ad esserlo anche in futuro qualsiasi sia il mio ruolo in Provincia.



Per quanto riguarda le richieste delle imprese vogliamo riproporre il Fondo di sostegno ai Confidi e continueremo a sostenere la nascita di nuove imprese utilizzando il Fondo Sociale Europeo come abbiamo già fatto nel 2010 per 200 piccole imprese.

Il Piano Casa Regionale per la modifica del quale ci siamo battuti insieme (provincia e categorie tutte) non sta dando risposte adeguate perché le amministrazioni locali, in molti casi, invece di promuoverlo lo hanno limitato; inoltre da non sottovalutare la necessità, almeno nei piccoli comuni, di strumenti di programmazione e strutture adeguate.

Se pensiamo ai Piani di riqualificazione o ai Piani di recupero del patrimonio rurale occorrono uffici con alta specializzazione professionale (architetti e ingegneri) di cui sono sprovvisti i piccoli enti. Per questo noi proponiamo la creazione di uffici di supporto a livello provinciale o di Comunità montana. Infine i pochi appalti pubblici continuano, fatta salva qualche rara eccezione, ad andare in gara al massimo ribasso penalizzando le nostre imprese.

E’ nostra intenzione invece ricorrere al sistema più rispondente alle imprese più qualificate quali il sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa e le recenti modifiche al decreto appalti consentiranno di estendere a tale normativa anche a importi che superano un milione di euro. E’ per tutto questo che avevamo proposto già nel precedente mandato e riconfermato nel nostro programma elettorale una iniziativa che abbiamo chiamato “L’Ufficio tecnico dei Comuni”, una struttura operativa a supporto degli uffici tecnici comunali per la programmazione, per le procedure di gara e soprattutto per programmi intercomunali di interesse di più Enti.

Ma la Provincia, insieme ai comuni, può fare ancora di più con iniziative già indicate nel programma, come il Piano di Interventi per l’efficienza energetica degli edifici pubblici, iniziativa già contenuta nel “Patto dei Sindaci” (sicuramente attuabile anche se un anno di commissariamento ci ha spostato agli ultimi posti della graduatoria per i finanziamenti europei) e in un’altra grande iniziativa sulla valorizzazione del patrimonio pubblico in funzione delle potenzialità del Piano Casa Regionale che rimane in vigore fino a giugno del 2012.

Per i giovani ci eravamo già impegnati ad estendere le esperienze dei progetti, ma non potevamo andare oltre un anno perché così è previsto dall’attuale piano regionale. Nell’incontro con il ministro Maurizio Sacconi però ho chiesto la possibilità di estendere questo limite e sembra che, a livello nazionale, ci sia la possibilità di portarlo ad oltre due anni, prevedendo anche bonus per chi stabilizza i giovani precari. Per quanto riguarda la mobilità vogliamo programmare un nuovo Piano del Trasporto Pubblico impostato sull’obiettivo della trasformazione della ferrovia in metropolitana di superficie. Il programma della coalizione di centrodestra ha già inserito l’iniziativa all’interno del “Patto dei Sindaci” (e ai progetti Jessica ed Elena) una delle poche fonti, se non l’unica, dove attingere per coprire l’enorme impegno economico che comporta.

Ma sicuramente non basta , a nostro avviso è necessario privatizzare la tratta di ferrovia Civitanova – Albacina, impegnando sull’iniziativa risorse pubbliche e private all’interno del sistema del trasporto pubblico locale. Sul tema infrastrutture, infine, le nostre priorità saranno la realizzazione dello svincolo di San Claudio, per decongestionare Piediripa e la zona industriale di Corridonia, la rotatoria a Civitanova per il collegamento tra la Superstrada e la Statale 16, la variante di Villa Potenza e tutto l’ammodernamento della ValPotenza.

La prima opera che dobbiamo realizzare, ricorrendo all’autofinanziamento, però è il ripristino del ponte sul fiume Fiastra.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-05-2011 alle 20:55 sul giornale del 27 maggio 2011 - 670 letture

In questo articolo si parla di politica, franco capponi

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