'Marchigiani nel Risorgimento', l'elenco dei garibaldini delle Marche

Elia Augusto 2' di lettura 20/05/2011 -

Nell’ambito delle ricerche per la mostra storico-documentaristica itinerante, organizzata dal Comune di Barbara e dall'Associazione Culturale "Sena Nova" di Senigallia sul tema "Marchigiani nel Risorgimento"- curata dal prof. Ettore Baldetti, ed aperta in tutti i festivi dalle 17 alle 19 a Barbara e, dal 4 novembre , nella sede di “Sena Nova” - è stato ritrovato, presso l’Archivio di Stato di Torino, un prezioso materiale documentario, consistente in circa 500 ruolini matricolari di garibaldini provenienti da molti comuni marchigiani, di cui una ventina sono stati arruolati come “Cacciatori degli Appennini”, nel 1859, gli altri hanno partecipato alla campagna del Trentino, nel 1866.



Oltre ai marchigiani - fra cui i relativamente numerosi anconetani, cagliesi, chiaravallesi, fossombronesi, jesini, pesaresi, senigalliesi e urbinati - altri famosi personaggi sono citati nella documentazione proiettata in video nella sede espositiva, come il ‘cacciatore’ Felice Orsini, l’anarchico che attenterà alla vita di Napoleone III, e il letterato Cesare Abba, capitano, nel 1866, che narrerà le gesta dell’eroico VII reggimento, nel quale i molti volontari marchigiani, che vi erano arruolati, ebbero l’onere e l’onore di combattere alla baionetta nella vittoriosa battaglia di Bezzecca.

L’ elenco alfabetico ripartito per comune (pdf) - realizzato con la collaborazione di Simona Gambarara e dei liceali del ‘Medi’ Michela Tarsi e Raphael Mariani - contiene, insieme agli anconetani Elia - Augusto salvò Garibaldi a Calatafimi nel 1860 – e ai mondaviesi De Poveda – il patriota Enrico combatté in tutte le battaglie della sua giovinezza -, gli antenati di tanti cittadini marchigiani ancora meritoriamente impegnati nel sociale.

Nella documentazione matricolare, visionabile nella mostra barbarese di Palazzo Mattei, è possibile ritrovare oltre ai dati sommari militareschi dei singoli volontari, al reggimento ed alla compagnia d’appartenenza, con il grado e le date d’inizio e fine del servizio, anche l’età e il nome dei genitori: una ragione in più per visitare il centro storico di Barbara.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-05-2011 alle 19:40 sul giornale del 21 maggio 2011 - 801 letture

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