L'eco design in mostra a Cartacanta

Rifuse 3' di lettura 20/05/2011 -

Cartacanta per la tredicesima edizione si veste di “verde”. Tra le novità della kermesse dedicata alla grafica e alla creatività quest'anno anche una sezione che guarda al mondo dell'ecodesign.



Perché buttare quello che può essere riutilizzato e avere una seconda possibilità di vita? Il mondo dell'ecodesign si mostra a Cartacanta con un repertorio ricchissimo di prodotti di design realizzati partendo da materiali di scarto e riuso. Borse e accessori realizzati utilizzando cinture di sicurezza, cestelli di lavatrice che diventano lampade, bancali da trasporto utilizzati per l'arredamento e ancora una serie di mobili in cartone e radiatori che assumono forme di curiosi e simpatici animaletti e c'è perfino chi la musica la crea con pannelli fotovoltaici.

La poetica del ri-uso mantiene la memoria degli oggetti, li sottrae alla distruzione, al rifiuto e li ricombina in una nuova sintassi. Spinti da questo spirito, sotto il coordinamento dell'associazione Rifuse, Cartacanta presenta le esperienze più innovative nel settore del centro Italia: studi di progettazione, cooperative e designer che mettono in corto circuito il sistema dello smaltimento dei rifiuti, che diventano “materia seconda” per ricombinare all'infinito le possibilità di forma e funzione.

Tra gli espositori presenti fino a domenica, oltre alla realtà tutta marchigiana di Rifuse, ci sono la cooperativa romana de “L'occhio del Riciclone”, nata nel 2003 per promuovere la filosofia del riciclo e del riuso attraverso la costruzione di prodotti ed un centro ricerca. Arriva invece da Rimini Fethi Atakol, designer ed artista con un'esperienza decennale nella realizzazione di opere che conservano nella forma la memoria di una vita passata. Ama invece il cartone Arianna Subri di Uroboro design che lo combina in modo infinito e sinuoso, fino a creare prodotti dall'appeal accattivante e dal design spinto.

Presenti nella sezione eco design di Cartacanta anche Freddy Giorgi, musicista e chitarrista creatore della “musica biologica”, ovvero come introdurre l'ecologia attraverso le note. Freddy infatti fa musica grazie all'utilizzo di pannelli fotovoltaici. Tra gli espositori anche il collettivo Il Vespaio che presenta la collezione Re-clame, stampa serigrafica ad un colore su scarto di tipografia e il giovane designer Francesco Gioia. Tra le esperienze in mostra anche i progetti del master in ecodesign dell'Università di Camerino.

Per approfondire l'iniziativa è previsto anche un convegno Domenica 22 maggio, ore 10.30 presso la Sala convegni,dal titolo “One man’s trash is another man treasure”. Quando il rifiuto diventa una risorsa: il design del riuso,progetti, esperienze a confronto. Interverranno: Stefano Rucci (Presidente Associazione Rifuse) Sara Giannini (Assessore Regione Marche, industria,artigianato, ricerca scientifica e tecnologica, sostegno all’innovazione) Giuseppe Giampaoli ( Direttore COSMARI) Alayde Spernanzoni (insegnante) Marco Boschini (Coordinatore dell’Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi,una rete di enti locali impegnati nella riduzione della propria impronta ecologica. Lucia Pietroni - Master in Ecodesign & Eco - innovazione - Scuola di Architettura e Design "E. Vittoria"- Università di Camerino. Pietro Luppi – Direttore del centro ricerca de L'occhio del riciclone








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-05-2011 alle 18:55 sul giornale del 21 maggio 2011 - 1240 letture

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