Recanati: Rigassificatore, Giorgi: 'Un progetto plurisettoriale nel campo della produzione di energia elettrica'

paola giorgi 2' di lettura 17/05/2011 -

Sul dibattito in merito al rigassificatore di Falconara che si è tenuto oggi in Consiglio regionale,l’Italia dei Valori ha ribadito la posizione già espressa dal segretario regionale Idv, On. David Favìa. Nel corso dell’intervento ha messo in evidenza le differenti tecniche che sono state evidenziate nelle procedure di via relative al rigassificatore di Porto Recanti, nei confronti del quale l’assemblea si è espressa il giugno scorso in maniera contraria, e di quello di Falconara: per Falconara la procedura tecnica ha dato parere positivo pur insistendo il rigassificatore in un’ area già degradata da un punto di vista ambientale, mentre era negativo il parere tecnico nei confronti di Porto Recanati.



Si parlava già nel caso di Porto Recanati della necessità o meno dei rigassificatori. Secondo noi questa esigenza non c’è, in quanto gli impianti in Italia servono solo per trasformare il gas e indirizzarlo in Europa: oggi l’Italia importa gas dalla Russia, dall’ Algeria, da 2 anni, naturalmente, dalla Libia. Gas liquido arriva dal Qatar ma viene già rigassificato e spedito in Europa. Le Marche, quindi, non hanno necessità di tali impianti e, in merito a Falconara, allo stato delle cose, servirebbe solo per fare finanza all'API.

Ovviamente non siamo sordi alle esigenze occupazionali e di sviluppo del sistema Marche e del porto di Ancona, ed è per questo che siamo favorevoli a dar mandato al Presidente Spacca di sollecitare l'API a presentare un piano industriale che compensi con ingenti investimenti i sacrifici del territorio in termini di morti sul lavoro, di bilancio epidemiologico disastroso e di compromissione ambientale. Crediamo in un progetto pubblico-privato plurisettoriale nel campo della produzione di energia elettrica (eolico, fotovoltaico ed altre rinnovabili).

Oltre a sollecitare notizie in merito al piano energetico nazionale, sarebbe interessante conoscere dall'API quale sia la sorte della raffineria e come si intenda procedere alla bonifica dell'area per la quale sono state stanziate risorse pubbliche pari a oltre 3 milioni di euro in quanto Falconara Marittima è Sito di bonifica di interesse Nazionale, dal luglio del 2002 per le molte problematiche causate dalla Raffineria API.

Insomma, crediamo che API e territorio debbano investire alla pari sullo sviluppo e alla pari ritrarne benefici interrompendo la catena perversa della unilateralità del sacrificio da parte del nostro territorio e della nostra gente. Per questo come Italia dei Valori abbiamo chiesto un forte pronunciamento da parte di questa Assemblea affinché la Regione Marche neghi, allo stato delle cose, l’intesa al Ministero per lo Sviluppo economico considerate anche le molte prescrizioni in sede di VIA. Abbiamo votato favorevolmente alla risoluzione proposta da tutta la maggioranza e firmata anche dal capogruppo dell’Italia dei Valori Paolo Eusebi, perché va nella direzione da noi auspicata e proposta.


da Paola Giorgi
Consigliere regionale IDV




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-05-2011 alle 17:07 sul giornale del 18 maggio 2011 - 663 letture

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