Recanati: Lago di Castreccioni: ridimensionato fenomeno della fioritura algale, non necessari provvedimenti restrittivi

2' di lettura 16/05/2011 -

Il fenomeno della fioritura algale nel lago di Castreccioni è ridimensionato e non esiste al momento alcun bisogno di emanare provvedimenti restrittivi o di divieto sugli usi delle acque.



La valutazione ambientale e sanitaria del fenomeno stesso, misurata con i più recenti standard scientifici per la valutazione del rischio, è tale da poter essere gestita in forma programmata e controllata. E’ questo quanto emerso nella riunione, svoltasi oggi in Provincia, a Macerata, nella sede del Settore Ambiente alla quale hanno preso parte responsabili di ARPAM, ASUR, AATO 3, Acquambiente Marche, Consorzio di Bonifica e rappresentanti dei Comuni di Cingoli e Apiro.

Nell’occasione si è preso atto dei risultati dei monitoraggi e, sulla base dell’esperienza maturata nel corso degli anni in merito ad analoghi episodi di fioriture di alghe tossiche nei bacini dell’Alto Chienti, gli effetti del fenomeno di Castreccioni si sono ridimensionati. Ciò sia perché dalle attività di monitoraggio svolte è stata riscontrata l’assenza di tossine (“microcistine”) nelle acque del lago, sia perché il valore medio di “Planktothrix rubescens” (questo il nome scientifico dell’alga), è tale da non generare emergenze per l’uso della risorsa idrica. I

nfatti solo in un punto del lago, in profondità, si è rilevata la presenza dell’alga in concentrazioni tali da far scattare uno stato di allerta. Inoltre le acque provenienti dal lago, attraverso il potabilizzatore subiscono un processo di trattamento fisico e chimico spinto, di affinazione e disinfezione. L’impianto di potabilizzazione di Cingoli, gestito da Acquambiente Marche, è già adeguato per effettuare tutti i trattamenti necessari per ottenere acque pulite e salubri.

Nonostante ciò sono già in programma ulteriori interventi di prevenzione del rischio, in quanto è possibile cambiare da subito il punto di presa delle acque da trattare, ove la concentrazione delle alghe è minore, e si sta potenziando i processi specifici di chiarificazione e flocculazione.

Sono stati disposti altri accertamenti che inizieranno già da domani (17 maggio), prioritariamente sulle acque in uscita dal potabilizzatore, poi sullo stato delle acque del lago. Tutti i partecipanti all’incontro in Provincia si sono impegnanti a collaborare attivamente alla creazione di un sistema di comunicazione in tempo reale che faciliti lo scambio di informazioni, incoraggiando quindi le attività di sorveglianza.

Da parte sua la Provincia si è impegnata a verificare il lavoro che sarà svolto e ad assicurare il coordinamento secondo le modalità già sperimentate nel passato e che hanno consentito di gestire compiutamente il medesimo fenomeno per gli altri laghi dell’entroterra maceratese.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-05-2011 alle 16:14 sul giornale del 17 maggio 2011 - 594 letture

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