Recanati: Raci: Paesi balcanici interessati alla razza bovina marchigiana

2' di lettura 08/05/2011 -

La Rassegna agricola centro Italia in corso fino a domenica 8 maggio al Centro Fiere di Villa Potenza di Macerata rappresenta anche un importante momento di confronto tra gli operatori, specie quelli del settore zootecnico.



Tra i tanti visitatori che – favoriti dalla giornata decisamente primaverile - hanno affollato il quartiere fieristico, c’era anche una folta delegazione giunta da oltre Adriatico. Su invito del Servizio regionale agricoltura, forestazione e pesca e dell’Anabic (associazione nazionale allevatori bovini italiani da carne) sono stati ospiti della Raci alcuni rappresentanti dei Paesi dell’est Europa (Slovenia, Boscnia, Croazia, Serbia e Albania) che sono partner del progetto comunitario “Zoone” di cui è capofila la Regione Marche e a cui partecipa, per l’Italia, anche l’Università di Udine.

Il progetto – ha spiegato Roberto Gatto, responsabile del servizio zootecnico delle Regione Marche – è finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma di Cooperazione transfrontaliero “IPA-Adriatico” che ha come obiettivo la diffusione nell’euroregione Adriatico-balcanica delle zootecnica su basi di innovazione e conoscenza, anche attraverso l’introduzione in quei Paesi della razza bovina Marchigiana. Gli ospiti, guidati da Dino Mosca, direttore dell’associazione allevatori di Macerata, hanno incontrato molti operatori zootecnici presenti alla Raci ed esperti del settore che hanno illustrato loro le caratteristiche del bovino “marchigiano”.

La “Marchigiana” – del resto – già da diversi anni è una razza che sta destando grande interesse nel settore zootecnico internazionale, tanto che oggi questo bovino è più diffuso all'estero che in Italia, soprattutto America latina, Stati Uniti d'America, Olanda e Sud Africa. Il bovino Marchigiano si fa apprezzare per l'ottima qualità della carne e per la grande capacità di adattamento ai pascoli in terreni difficili, elementi che ne fanno un veicolo di recupero e valorizzazione economica dei cosiddetti "terreni marginali". Per la valorizzazione della razza, verso cui c’è un concreto sostegno della Provincia di Macerata, da circa quarant’anni opera il Centro tori per la fecondazione artificiale che si occupa del miglioramento genetico della razza bovina marchigiana e della sua diffusione.

Attualmente i capi di “Marchigiana” in purezza presenti in Italia sono oltre cinquantamila di cui circa la metà in allevamenti delle Marche

La provincia di Macerata è quella che ne conta di più: oltre novemila. In Italia le regioni dove sono presenti allevamenti di “Marchigiana” sono 14, in prevalenza del centro-sud.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-05-2011 alle 13:06 sul giornale del 09 maggio 2011 - 735 letture

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