Giancarlo de Mattia : 'Perchè no al cavalcavia'

Lista Civica Democrazia e Legalità 3' di lettura 06/05/2011 -

Premesso che tutta la provincia di Macerata dovrebbe essere considerata una città diffusa, il problema delle scelte urbanistiche deve essere inquadrato all’interno della viabilità provinciale.



Civitanova Marche dovrebbe affrontare le seguenti priorità:

1. ridurre l’inquinamento ambientale (aria e sottosuolo);
2. prevenire inconvenienti dovuti all’incremento di traffico automobilistico a seguito del completamento della superstrada della vallata del Chienti;
3. migliorare la qualità della vita cittadina;
4. rendere più efficienti gli spostamenti interni al centro.

In risposta a tali esigenze si potrebbe ridurre l’inquinamento dall’aria attraverso la riduzione del traffico cittadino tramite interventi quali la realizzazione della metropolitana di superficie allo scopo di diminuire il traffico extra urbano, l’incremento del servizio urbano con mezzi alimentati a gas o la realizzazione di parcheggi al di sotto di spazi verdi. In questo modo si rendono più veloci gli spostamenti; visto che ora il traffico veicolare intasa inutilmente il centro nella vana ricerca di un parcheggio con sperpero di tempo, denaro e aumento dell’inquinamento ambientale.

Ma le esigenze di cui sopra suggeriscono anche di realizzare uno spazio verde o altro spazio pubblico aperto al disopra degli autoparcheggi in modo che le auto non vadano a sottrarre spazi cittadini altrimenti fruibili come spazi pubblici e di migliorare la qualità della vita cittadina mettendo a punto quanto sopra e controllando lo sviluppo edilizio ed il relativo consumo di suolo.

Di costruito esistente è più che sufficiente dal momento che non esiste e non si prevede un incremento demografico. Al contrario una città attiva e vivace come Civitanova Marche necessita di infrastrutture di servizio e spazi pubblici adeguati.

Si dovrebbero prevenire le conseguenze negative derivanti all’incremento di traffico automobilistico previsto con il completamento della super strada che ci collega con l’Umbria. A tal fine dovremmo evitare che il traffico con destinazione nord e sud (Port Sant’Elpidio/Porto Potenza) venga deviato prima di interferire con il centro urbano tramite un’arteria alternativa che serva anche da penetrazione “a pettine” nei vari punti della città. In questo modo i veicoli con destinazione Civitanova-centro non sono convogliati in un unico punto ed il traffico con destinazione nord e sud non attraversa mai il centro abitato.

I fatti negativi del costruendo viadotto sono:

- Concentramento di auto in un unico punto;
- Riduzione del parcheggio e dello spazio pubblico esistente vicino allo stadio;
- Inquinamento ambientale;
- Penalizzazione degli edifici di recente costruiti a nord del progettato viadotto.

Riguardo all’affermazione che il viadotto rappresenti una via di fuga in caso di allagamento del centro mi domando: cosa dovrebbero dire gli olandesi i cui centri abitati si trovano a 17 metri sotto il livello del mare? Per prevenire gli allagamenti dei sottovia è sufficiente dotare questi di idonee e ben dimensionate idrovore di emergenza, certamente non come quelle esistenti. In aggiunta migliorare la portata e l’accesso dei sottopassaggi ferroviari.


da
Giancarlo de Mattia
Lista Civica Democrazia e Legalità





Questo è un articolo pubblicato il 06-05-2011 alle 17:33 sul giornale del 07 maggio 2011 - 812 letture

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