Recanati: Cinque nuovi Diaconi Permanenti coniugati saranno Ordinati a Macerata da S. E. mons. Claudio Giuliodori

4' di lettura 04/05/2011 -

 La Diocesi di Macerata – Tolentino – Recanati – Cingoli – Treia si prepara a festeggiare, sabato 7 maggio alle ore 17.00 presso la Cattedrale di San Giuliano a Macerata , cinque nuove Ordinazioni diaconali.



A ricevere il ministero, per l’imposizione delle mani del Vescovo S. E. mons. Claudio Giuliodori, saranno: Salvatore Bitondo, Marino Foresi, Valentino Morotti, Stefano Paoloni e Stefano Spernanzoni. Salvatore Bitondo, nato a Cerignola (FG) nel 1951 e residente a Macerata, ha svolto per anni servizio nell’Aeronautica Militare, congedato con il grado di Tenente Colonnello: coniugato con tre figli, proviene dalla parrocchia S. Francesco d’Assisi (Macerata) e, dopo aver frequentato per 4 anni la Scuola diocesana di Formazione Teologica e aver collaborato anche nella Cappellania dell’Ospedale di Macerata, attualmente offre la propria disponibilità nella Segreteria particolare del Vescovo.

Marino Foresi, nato nel 1950, anch’egli coniugato (con due figli naturali e uno in affido) e residente a Macerata, proviene invece dalla parrocchia SS. Crocifisso di Villa Potenza. Ha iniziato il suo Itinerario formativo frequentando il Corso di Cristianità nel 1988: attualmente in pensione, ha lavorato come infermiere presso l’Ospedale psichiatrico di Macerata e come economo presso l’Amministrazione provinciale, ricoprendo varie cariche pubbliche. L’ordinando fa inoltre parte del Consiglio per gli affari Economici della Diocesi; nel 2007 è stato nominato responsabile Amministrativo della Casa del Clero di Macerata. Valentino Morotti , nato a Recanati nel 1969 e sposato da circa 13 anni, insegna religione cattolica e fa parte della parrocchia di Santa Teresina di Gesù Bambino, a Sambucheto: qui, oltre ad esercitare il ministero di Accolito, è membro del Gruppo Liturgico Parrocchiale, segretario del Consiglio Pastorale Parrocchiale e catechista dei ministranti.

Ha frequentato la Scuola diocesana di Formazione Teologica, sostenendo tutti gli esami e discutendo il lavoro finale nel mese di novembre 2008. È iscritto poi al III anno accademico 2010/11 presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose «Lumen Gentium» di Ancona. Stefano Paoloni, nato a San Severino Marche nel 1964, coniugato, dal 1997 è membro con sua moglie della Comunità Papa Giovanni XXIII: dal 1999 entrambi gestiscono una Casa famiglia a Tolentino (composta in tutto da 15 persone, tra figli naturali e rigenerati nell’amore), dove quotidianamente, attraverso la preghiera e il servizio, «cercano di vivere quel Gesù “conosciuto” grazie alla primogenita Giada, affetta da grave malattia». Stefano Spernanzoni, artigiano di 48 anni coniugato, proviene anch’egli dalla parrocchia SS. Crocifisso di Villa Potenza. Avviato alla fede fin da bambino dalla famiglia, nel desiderio di approfondire la conoscenza di Cristo e della Chiesa, ha condiviso con sua moglie diverse esperienze importanti, a partire dall’impegno in un'associazione di volontariato, a seguito di un viaggio nelle periferie più povere di alcune zone del Brasile, accompagnati dal missionario saveriano Padre Alberto Panichella.

La sua chiamata al Diaconato permanente, arrivata nel 2000, ha richiesto una formazione attenta e mirata, attraverso incontri specifici e la frequentazione della Scuola diocesana di Teologia. Il Diacono (termine derivante dal greco che significa «servitore») è un battezzato cui viene conferito dal Vescovo il primo grado del sacramento dell’Ordine Sacro (gli altri due sono il Presbiterato e l’Episcopato). L’istituzione del Diaconato si fa risalire all’elezione da parte degli apostoli dei «sette uomini di buona reputazione», cui fu affidato il compito di «servire alle mense nella distribuzione quotidiana». I Diaconi, dunque, sono sempre in rapporto diretto con il Vescovo ed appaiono come dei suoi veri e propri collaboratori diretti. Sono inoltre incaricati di compiti particolarmente in campo caritativo, nella liturgia e nell’annuncio della parola di Dio.

Nella Diocesi di Macerata, fu il Vescovo mons. Tarcisio Carboni, il 10 gennaio 1986, ad annunciare al Collegio del Consultori di voler dare inizio al cammino di formazione di un piccolo gruppo di candidati da avviare al Diaconato: nasceva così quella «Piccola Comunità diaconale» che prese poi il nome di «Comunità diaconale della Misericordia». Il Vescovo mons. Luigi Conti creò una commissione per la formazione - come prevedevano i documenti emanati dalla S. Sede e dalla Conferenza Episcopale Italiana – e iniziò un cammino di coinvolgimento delle mogli dei candidati. Successive Ordinazioni si ebbero nel 1997, nel 2002, nel 2004, nel 2006; attualmente, i Diaconi permanenti nella Diocesi di Macerata sono 9, dopo la morte, nel 2008, di Roberto Cardosi.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-05-2011 alle 18:33 sul giornale del 05 maggio 2011 - 939 letture

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