Marinelli sul Pronto Soccorso: ' Subito riassetto del personale e tavolo con medici di famiglia'

erminio marinelli 2' di lettura 04/05/2011 -

Dopo la lettera dei coniugi in fila per ore al pronto soccorso civitanovese, Erminio Marinelli fa un appello affinché “vengano affrontati al più presto i problemi e risolte le carenze d'organico dell'astanteria cittadina”. “Fa bene Massimo Mobili – dice il portavoce regionale del Centrodestra -, ad intervenire direttamente sulla conferenza dei Sindaci. Il nostro è un ospedale in cui il pronto soccorso riveste un ruolo centrale poiché è situato vicino all'uscita autostradale, in una città con un traffico molto denso e che diventerà a breve uno snodo importantissimo verso Umbria e Lazio”.



“Da medico, avendo letto la civile rimostranza dei due signori abruzzesi, sono certo che il protocollo sia stato rispettato in pieno e che loro abbiano capito che un codice verde non poteva avere precedenza sugli altri casi. Tuttavia il servizio deve essere migliorato e, proprio da medico, propongo due interventi urgenti al direttore Marini, il quale ha già dimostrato molto equilibrio ed efficienza in questi primi mesi di lavoro”.

Il primo intervento necessario, secondo l'ex sindaco, “è completare subito la pianta organica”. “Nel pronto soccorso – dice -, manca da tempo un medico e soprattutto il primario che dovrà provvedere a riorganizzare tutto il personale. La seconda necessità – aggiunge -, è quella di convocare un tavolo con noi medici di famiglia, gli unici ad avere il polso della sanità locale e in grado di evitare parzialmente gli affollamenti”. L'invito di Marinelli è esteso anche al dirigente regionale della Salute, Carmine Ruta, “affinché si passi dalle parole ai fatti e siano convocati quei tavoli di confronto con le categorie e con le specializzazioni mediche che sono stati promessi e che servirebbero a migliorare anche questo servizio”.

“Sulla stampa di oggi – insiste Marinelli -, il ministro Fazio ha individuato fra le misure necessarie a 'rivoluzionare' i pronto soccorso proprio i medici di famiglia insieme alle guardie mediche e all'assistenza continua. L'altra necessità individuata dal Ministro è quella di separare fisicamente gli spazi di attesa per i vari codici bianchi e verdi dai gialli e rossi”. “Per questo però – conclude -, a Civitanova servono adeguamenti strutturali e una riorganizzazione che solo il nuovo primario potrà realizzare una volta in carica”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-05-2011 alle 17:07 sul giornale del 05 maggio 2011 - 608 letture

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