Gramillano, Mangialardi e Misiti: 'No al rigassificatore di Falconara'. Siglato il documento

Fiorello Gramillano 2' di lettura 29/04/2011 -

Il sindaco Gramillano ha firmato venerdì con il sindaco Misiti –in rappresentanza dei Comuni a Sud- e il sindaco Mangialardi –in rappresentanza dei Comuni a nord di Ancona- il documento congiunto che riporta la posizione di una pluralità di soggetti istituzionali, tra i quali la Provincia di Ancona, istituzioni, associazioni e Comitati, che hanno già espresso la loro contrarietà alla realizzazione dei rigassificatori di Falconara e di Portorecanati.



Nel documento si ribadiscono tutte le argomentazioni, già fatte proprie dalla Regione Marche con delibera dell’ 8 giugno 2010. Con tale atto la Regione Marche aveva manifestato la propria contrarietà all’impianto di rigassificazione che si era proposto di realizzare di fronte alla costa di Portorecanati. Nella delibera erano evidenziate ragioni legate a motivi di impatto ambientale, di sicurezza, nonché all’immagine dei luoghi, al turismo e alla pesca oltre alla mancanza di un programma energetico nazionale, che consenta di considerare la funzionalità e la necessità dell’impianto in funzione delle esigenze del territorio, anche in relazione agli indubbi e gravi danni che verranno allo stesso cagionati.

Le stesse argomentazioni sono ritenute dai sindaci valide anche per l’impianto di rigassificazione proposto dalla società API Nòva Energia s.r.l., la cui realizzazione è stata prevista nella zona antistante la costa di Falconara Marittima. Pertanto i sindaci manifestano l’assoluta contrarietà a decisioni che conducano al via libera all’impianto di Falconara, allo stesso modo in cui si ribadisce la contrarietà per quello di Portorecanati.

La Regione Marche è stata chiamata al Ministero, per sottoscrivere l’intesa per l’impianto di Falconara il 19 maggio ma l’intesa secondo i sindaci non dovrà essere concessa. Inoltre da parte del Governo non sono state fornite le risposte richieste dalla Regione circa l’esigenza di realizzare l’impianto, tenuto conto sia del numero di impianti che sono necessari in Italia, cosa che si potrà valutare solo una volta che sarà stato approvato il piano energetico nazionale, di cui, secondo quanto dichiarato dal Ministro Romani si discuterà solo dopo l’estate.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-04-2011 alle 17:14 sul giornale del 30 aprile 2011 - 1369 letture

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