Crisi, ipotesi 'Gramillano-bis'. Lunedì l'assemblea PD detterà la linea

Fiorello Gramillano 2' di lettura 16/04/2011 -

Via libera al dialogo con Sel ed Udc, con le dimissioni lampo di Gramillano ed una nuova maggioranza entro i venti giorni previsti dalla legge. Il nuovo corso della politica dorica passa per l’assemblea comunale del PD, fissata per lunedì alle ore 18.

 



Un incontro che definirà una volta per tutte la linea dei democratici, quello fissato dal segretario comunale Stefano Perilli. E che dovrà mettere nero su bianco la nuova strategia del centro-sinistra. Il PD ha preso atto della disponibilità di Udc e Sel ad entrare in maggioranza, ma all’ordine del giorno ci sarà anche il dietrofront dell’Italia dei Valori. I dipietristi si sono detti pronti a ritirare la mozione di sfiducia al sindaco a fronte di un impegno a ripartire da zero e con una maggioranza diversa. Ma all’interno dei democratici domina lo scetticismo, tanto che la maggioranza dei quasi cento delegati dell’assemblea sarebbe orientata a dire “no” a nuove trattative con David Favia e Paolo Eusebi.

“Da martedì inizierò ad incontrare i segretari di Udc e Sel”, dice Perilli. Il quadro politico verrà definito già a partire dalla prossima settimana, ma resta incertezza sui tempi per uscire dalla crisi. Il sindaco Gramillano, nel frattempo, avrebbe sciolto le riserve: via libera alle trattative, definizione di un nuovo programma, dimissioni lampo ed azzeramento della Giunta per poi tornare in sella con una nuova maggioranza. Un vero e proprio “Gramillano-bis” per evitare il commissariamento e le urne anticipate, e per arrivare alla scadenza naturale del mandato nel 2014.

Niente “crisi al buio”, quindi. Il sindaco è chiaro: “Quando il panorama politico sarà più chiaro, arriverranno le conseguenze istituzionali”. Ovvero le dimissioni come passaggio obbligato previsto dalla legge per formare una nuova maggioranza entro venti giorni. “La linea verrà dettata dall’assemblea – prosegue Gramillano – Bisognerà avere le spalle coperte”. E sull’IdV il primo cittadino non nasconde lo scetticismo. “Finora ogni passo indietro è coinciso con una smentita quasi immediata, e la città non può più permettersi questo atteggiamento. Voglio lavorare per la città al massimo delle mie possibilità”.






Questo è un articolo pubblicato il 16-04-2011 alle 14:55 sul giornale del 18 aprile 2011 - 1642 letture

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