La crisi politica arriva in Consiglio. Il sindaco: ‘Con l’Idv frattura insanabile’

Fiorello Gramillano 3' di lettura 14/04/2011 -

Gramillano apre la seduta consilare facendo il punto sulla situazione politica in Comune. Scarica definitivamente l’ormai ex alleato David Favia ed apre alle “forze responsabili”.
 



“Le dimissioni dei due assessori dell’Italia dei Valori rappresentano l’ultimo atto che sancisce, di fatto, una frattura insanabile”. Doveva essere il giorno dell’illustrazione del bilancio preventivo per il 2011, ma il Consiglio comunale si è aperto con un dibattito sulla crisi politica iniziata lunedì mattina con le dimissioni di Marcello Pesaresi ed Aldo Pirani. Il sindaco Gramillano ha infatti inaugurato la seduta con un durissimo intervento contro l’ex alleato David Favia, aprendo poi ai “gruppi politici responsabili” per “condividere un programma di mandato”.

“Nonostante la pazienza del Pd e dei socialisti, per non parlare della mia e di quella dei cittadini, il coordinatore regionale dell’Idv ha fatto di tutto per bloccare l’azione amministrativa. Non è più accettabile che per i giochi di potere una città si debba ritrovare senza assessori e costretta a vivere in costante e parallizante fibrillazione”. Parole molto dure che chiudono definitivamente le porte ad un nuovo accordo con l’Idv, proprio alla vigilia dell’incontro tra le segreterie regionali per cercare una ricucitura. Al contrario, agli ex alleati Gramillano chiede “coerenza politica ed istituzionale”, che passa anche attraverso “la rinuncia agli incarichi ricoperti”. Messaggio rivolto ai presidenti di AnconAmbiente e Prometeo. “Siamo persone serie – dice il capogruppo Idv Daniele Tagliacozzo – e quei posti si libereranno presto”.

Al contrario, Gramillano sottolinea la necessità di “aprire una fase nuova”. Che significa necessariamente “avere una maggioranza stabile e rispettosa della città”, con un’apertura all’Udc ed a Sel. Ma le trattative rischiano di non essere semplici. La conferma arriva dal dibattito che segue la comunicazione di Gramillano. Il capogruppo Udc Andrea Speciale conferma la linea del partito: dimissioni del sindaco come precondizione per poter ragionare sul programma. “Avrebbe venti giorni di tempo per lavorare ad un accordo, le sue dimissioni sarebbero in coerenza con la presa d’atto che occorre costruire una nuova maggioranza”. Visione differente, invece, quella di Eugenio Duca, capogruppo di Sinistra per Ancona (vicino a Sel): “Il sindaco fa bene a non dimettersi”.

“Consegnare la città ad un commissario sarebbe uno sbaglio – dice Simone Pelosi, capogruppo del Pd – Ad ogni modo, la maggioranza non c’è più”. Ma l’Italia dei Valori cerca di ricomporre con gli ex alleati, tanto che Tagliacozzo lancia un assist: “Guardiamo avanti, possiamo costruire qualcosa di saldo”. Ad ogni modo, difficile immaginare un passo indietro, ed una nuova maggioranza che ricomprenda anche i dipietristi. Tanto che l’ex sindaco Galeazzi (Vola Ancona, ma in quota Idv) boccia su tutta la linea l’operato del sindaco. “Da due anni Ancona non è più un capoluogo di regione. Gramillano deve riflettere, prendere coscienza delle debolezze congenite della sua Amministrazione e non accusare soltanto l’Idv per questi limiti”. Sferzante il giudizio di Giacomo Bugaro (Rialzati Ancona – Pdl): “Favia è un surfista della politica, ma le colpe sono complessive. E Gramillano è un nocchiero inadeguato per guidare una nave alla deriva”.










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