Recanati: Corridonia: il comitato contro lo svincolo a otto chiede lo stop dell'Anas

rotatoria 4' di lettura 27/12/2010 -

Il comitato cittadino "Viabilità zona industriale Corridonia Pro Rotatoria e contro svincolo a otto chiede al Presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, alla Provincia di Macerata, al Sindaco di Corridonia, al Sindaco di Macerata, Romano Carancini, di aprire un tavolo con l’Anas e affrontare seriamente il discorso dello Svincolo a San Claudio.



Una soluzione che risolverebbe la viabilità di due quartieri di Corridonia ( San Claudio e Zona Industriale) e un quartiere di Macerata (Piediripa). L’Anas non può non ascoltare la Provincia di Macerata, la Regione Marche e il Comune di Macerata, nella speranza che si aggiunga anche il Comune di Corridonia. L’Anas non può far finta di non sapere, visto che il nostro Comitato gli ha inviato, sia al compartimento Regionale che alla sede di Roma, materiale che dimostrava l’inutilità dell’opera e che quindi lo svincolo ad otto non è altro che sperpero di denaro pubblico, di cui dovrà rendere conto. Non ha senso spendere soldi per lo svincolo ad otto che vorrebbe realizzare l’Anas a Corridonia, significa non preoccuparsi dei disagi dei cittadini, del devastante impatto ambientale dell’opera e della sua inutilità.

Il traffico resterebbe lo stesso e potrebbe diventare ancora più caotico. In questi giorni attraversare il ponte sul Chienti è una tragedia. Se i nuovi centri commerciali e le nuove aree industriali progettate dal Comune di Macerata e di Corridonia andranno in porto, sarà pressoché impossibile spostarsi da Corridonia Zona Industriale a Piediripa e viceversa e da San Claudio a Piediripa e viceversa. Senza dimenticare che tutti, da Corridonia a Macerata dovranno passare sull’unico ponte sul Chienti, progettato per la viabilità del dopoguerra. Se si blocca la viabilità si ferma anche lo sviluppo, le industrie e le attività commerciali cercheranno nuove aree logisticamente più accessibili.

Nelia Calvigioni, il sindaco di Corridonia, continua nella sua assurda linea: fare lo svincolo ad otto all’uscita della superstrada a Corridonia. Peccato che è solo lei a pensarla così, lei che dice di relazionarsi con gli altri enti locali, in realtà cammina isolata e in contrasto con tutti, compresa una parte dei suoi concittadini. Il Comune di Macerata ha detto chiaramente che vuole lo svincolo a San Claudio, e ci ha messo dei soldi ( circa 2 milioni di euro?), la Provincia di Macerata ne ha messi molti di più (9 milioni e 200 mila?). Per superare i problemi allo svincolo ad otto che poneva la delibera della Regione Marche il comune di Corridonia ha modificato il Prg. Con chi va d’accordo il sindaco? Anche Lei sta diventando vittima della stessa malattia di cui aveva accusato l’ex sindaco Giustozzi? Ovvero lo spirito isolazionista e poco collaborativo? Il sindaco Calvigioni vuole realizzare lo svincolo ad otto a Corridonia per continuare a portare traffico sulla zona industriale? Per far lavorare qualche azienda? Se il sindaco di Corridonia passasse più spesso, e specialmente in certi orari, e in questo periodo natalizio è quasi sempre orario di punta, si accorgerebbe del disagio dei suoi concittadini che devono sopportare file per andare dalla zona industriale a Piediripa e dalla zona nuova di San Claudio a Piediripa: un bel triangolo delle Bermuda dove i suoi concittadini perdono molto del loro tempo.

Quali sarebbero le priorità di Corridonia e di questa amministrazione, vivere in un feudo, con un solo ponte sul Chienti, che a questo punto potremmo trasformare in un ponte levatoio, così da fare entrare ed uscire solo chi vogliamo, come nel medioevo? Non credo che il Sindaco non si renda conto del fatto che la vera soluzione è non far arrivare nella zona industriale il traffico diretto al centro commerciale e magari a Macerata. Lo svincolo ad otto non produrrà nessuno effetto sul traffico e quindi è completamente inutile. Però bisogna spendere questi soldi inutilmente, in un momento in cui bisognerebbe fare economia e scelte giuste, perché queste sono le priorità di Nelia Calvigioni.

Forse se ci fosse una maggiore collaborazione tra enti (Regione,Provincia, Comune di Macerata e Comune di Corridonia) si potrebbe convincere l’Anas a spostare i soldi dove servono veramente. Ma il sindaco da questa parte non ci sente. Lei va per la sua strada solitaria. Dunque chi siede sullo scranno di primo cittadino a Corridonia poi prende la strada dell’autarchia. Peccato che una parte dei suoi stessi concittadini considerino le priorità del sindaco scellerate, contro la qualità della vita e contro il rispetto dell’ambiente.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-12-2010 alle 15:39 sul giornale del 28 dicembre 2010 - 819 letture

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