Recanati: Incendi boschivi estivi, al via il programma provinciale di prevenzione

3' di lettura 28/06/2010 -

Per più di due mesi l’intero territorio collinare-montano e boschivo della provincia di Macerata è posto sotto continuo controllo per prevenire gli incendi. Custodi saranno centinaia di volontari della protezione civile dislocati in punti di avvistamento fissi e mobili e quattro “occhi elettronici”, cioè quattro telecamere poste in punti strategici del territorio, nei Comuini di Gualdo, Sefro, Matelica e Cingoli.



Tutti, via radio e via telematica, collegati con la Sala operativa di protezione civile della Provincia di Macerata. Proprio qui il vice prefetto vicario, Tiziana Tombesi, nella sua qualità di vice commissario prefettizio delle Provincia, ha presentato alla stampa il programma di prevenzione incendi boschivi estate 2010 predisposto come di consueto dall’Amministrazione provinciale. Erano presenti anche i rappresentanti delle altre istituzioni coinvolte attivamente nella prevenzione e lotta agli incendi: il comandante dei Vigili del Fuoco, Giampiero Benedetti, il coordinatore provinciale del Corpo Forestale dello Stato, Giuseppe Bordoni, il comandante della Polizia provinciale, Alberto Storani e Roberto Natali, coordinatore delle associazioni di volontariato di protezione civile.

Il punto di forza del programma provinciale, infatti - come hanno sottolineato sia il vice prefetto Tombesi, sia il dirigente del settore protezione civile della Provincia, Cesare Spuri – è dato dalla attiva e fondamentale partecipazione dei volontari: 850 quelli coinvolti lo scorso anno, di cui 410 addetti alle unità mobili coogestite dalle Comunità montane. Il resto impegnati nei 9 punti di avvistamento dotati di binocolo, bussola, radio ricetrasmittente, cartografia delle zona. Le sette unità mobili (una gestita dalla Polizia provinciale) hanno il compito di pattugliare il territorio portando nell’automezzo in dotazione anche la necessaria attrezzatura per lo spegnimento di piccoli focolai. Un punto di avvistamento-pattugliamento è stato previsto anche all’interno della Riserva naturale di Abbadia di Fiastra, stante l’importanza botanico-forestale dell’intero complesso naturalistico di quel luogo.

“Il programma, attuato nell’arco di 65 giorni, dal 28 giugno al 31 agosto – ha spiegato il responsabile del servizio protezione civile della Provincia, Luigi Vissani - – ha l’obiettivo di tutelare e salvaguardare i boschi. Esso cerca di ridurre al minimo le cause che possono innescare un incendio, siano esse naturali, volontarie o involontarie. Le attività prese in esame in questo programma possono essere così sintetizzate: ricognizione, avvistamento focolai di incendi, allarme, spegnimento e coordinamento. Tutte queste attività vengono attuate, fra loro, in collaborazione tra Provincia, Comunità Montane, Corpo Forestale dello Stato, Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, Polizia Provinciale, Prefettura di Macerata e Regione Marche. Le associazioni di volontariato a livello provinciale coinvolte sono 13 e 28 sono i Gruppi comunali di protezione civile”.

Alla conferenza stampa è stato presente anche il sindaco di Sarnano, Franco Ceregioli, in quanto il 2 luglio si svolgerà in quella località una esercitazione di prevenzione e lotta agli incendi boschivi, nell’ambito di un progetto di cooperazione internazionale di cui è capofila la Provincia di Macerata.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-06-2010 alle 18:45 sul giornale del 29 giugno 2010 - 614 letture

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