Musicultura, la seconda serata regala le emozioni rock di Elliot Murphy

2' di lettura 20/06/2010 -

Andrea Epifani e Francesca Romana sono i finalisti scelti durante la seconda serata di Musicultura, ospitata in uno Sferisterio scintillante di luci, ma con qualche grado in meno per una temperatura ottimale.



A scaldare la serata ci ha pensato l'entusiasmo del pubblico, tarscinato dall'ironia di un energico Fabrizio Frizzi, che ha condito di battute e sorrisi la serata finita verso l'una di notte.
Sono stati assegnati anche i primi riconoscimenti, come il premio Siae per la Musica, consegnato dallo stesso Ezio Nannipieri ad Alessandra Falconieri, con un borsa di studio di 2500 euro. Il miglior testo premiato dalle giurie degli studenti delle università di Macerata e Camerino è stato quello di Andrea Epifani “per aver saputo raccontare il disagio delle badanti”, con il premio Unimarche di 2500 euro.

Serena Ganci ha ricevuto il premio Afi dedicato al produttore Roberto Danè, assegnato dai discografici italiani al “miglior progetto discografico”. Dopo l'ascolto dei quattro finalisti, injtervistati al termine dell'esibizione da Gianmaurizio Foderaro e Carlotta Tedeschi di Radio Uno Rai la seconda parte della serata ha visto protagonisti i grandi ospiti, aprendosi con una intensa e corporale perfomance della poetessa Mariangela Gualtieri insieme all'attrice Munia Mussie ed al maestro Cesare Ronconi.

Il palco dello Sferisterio è stato inondato dalla voce roca e le note pop di Giusy Ferreri che ha anche presentato un brano scritto da lei stessa a 23 annie il suo ultimo hit che ha ripreso una canzone di Luigi Tenco.

Ritorno alle atmosfere dolci e romantiche degli Stadio, con un brano dedicato a Marco Pantani e il brano “Grande figlio di puttana”. Gaetano Curreri da solo ha intonato Anima Fragile di Vasco Rossi. Il suono mitico di “Like a rolling stone”, intonato con tutta la sua potenza evocativa da Elliot Murphy è stato il momento più intenso di una serata che è andata in crescendo, contornata dalla magia che solo un luogo unico come lo Sferisterio sa evocare. Il grande poeta del rock ha fatto alzare in piedi tutta la platea, con diverse persone avanti negli anni che si sono scatenate al ritmo della sua musica.
Nel parterre, in prima fila i nomi noti della politica e dell'imprenditoria locale, a partire dai sindaci di Macerata e Recanati, Carancini e Fiordomo, gli assessori regionali Marcolini e Giannini, molti consiglieri regionali e gli ex presidenti della provincia Franco Capponi e Giulio Silenzi, insieme a tanti amministratori locali ed ai vertici della Banca Popolare di Ancona.








Questo è un articolo pubblicato il 20-06-2010 alle 19:48 sul giornale del 21 giugno 2010 - 730 letture

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