Lavoratori in cassa integrazione occupati negli uffici giudiziari, firmato il protocollo d'intesa

lavoratori 2' di lettura 18/06/2010 -

Almeno sette lavoratori attualmente in cassa integrazione straordinaria o in mobilità residenti in provincia di Macerata presteranno lavoro “socialmente utile” negli uffici giudiziari della Procura della Repubblica di Macerata.



E’ quanto prevede un protocollo d‘intesa sottoscritto tra il Presidente della Provincia, Franco Capponi e il Procuratore delle Repubblica, Mario Paciaroni. “L’iniziativa, che la Provincia ha attivato a seguito di una proposta del Procuratore della Repubblica di Macerata avanzata sulla base di una simile esperienza già sperimentata dall’Amministrazione provinciale di Milano – ha detto il Presidente Capponi –ci permette di raggiungere due obiettivi: uno quello di offrire a lavoratori espulsi dal mercato del lavoro la possibilità di continuare a svolgere un’attività lavorativa di indubbia valenza sociale, ottenendo sia un’integrazione al reddito rispetto a quello derivante dalla sola Cassa integrazione, sia un accrescimento del proprio patrimonio di competenze; l’altro quello di sopperire alle necessità degli uffici giudiziari maceratesi che trovano difficoltà a far fronte alla crescente mole di lavoro amministrativo”.

“La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata – ha fatto presente il dott. Paciaroni – si trova a dover far fronte ad una difficile situazione gestionale dei propri Uffici per cause riconducibili alla carenza di risorse umane dipendenti dalle note limitazioni poste all’assunzione di nuovo personale e al blocco del turn-over. L’adesione della Provincia al protocollo d’intesa permetterà agli uffici della Procura di migliorare il livello dei servizi nell’ interesse generale della collettività e,quindi,del Servizio Giustizia”.

Il progetto, che per ora ha la durata di sei mesi, prorogabili per altri sei, è sostenuto finanziariamente dalla Provincia che fa fronte al costo del maggiore impegno orario settimanale che ciascun lavoratore presterà rispetto a quello previsto dalla normativa della Cassa integrazione e delle mobilità. Le mansioni che i lavoratori saranno chiamati a svolgere sono di carattere esecutivo e le attività per loro previste nell’ambito degli uffici amministrativi della Procura riguardano: la movimentazione, la fotocopiatura, la scansione informatica e fascicolazione di documenti, l’uso di sistemi informatici di scritturazione, la classificazione di atti e documenti, la ricerca di dati, la collaborazione con le strutture dell’amministrazione giudiziaria.

L’individuazione dei lavoratori da avviare al progetto avverrà attraverso una pre-selezionare tramite i Centri per l’Impiego (CIOF – Centro per l’Impiego, Orientamento e Formazione di Macerata) sulla base delle qualità previste dal testo unico sul pubblico impiego e della professionalità già posseduta. I nominativi e le schede professionali del personale individuato saranno trasmessi alla Procura della Repubblica che procederà, a suo insindacabile giudizio, alla selezione finale. Il personale che andrà ad operare presso la Procura della Repubblica dovrà sottoscrivere l’impegno a garantire la riservatezza degli atti e dei documenti trattati e il rispetto della privacy delle persone coinvolte.






Questo è un articolo pubblicato il 18-06-2010 alle 16:22 sul giornale del 19 giugno 2010 - 650 letture

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