Gentilucci: si torna al voto per le provinciali

luigi gentilucci 2' di lettura 11/06/2010 -

Ci vorrà un mese, per il deposito delle motivazioni della sentenza che ha annullato le elezioni provinciali, da parte del consiglio di Stato. E’ questo il termine entro cui si conoscerà il destino dell’amministrazione provinciale.



Venerdì pomeriggio, Luigi Gentilucci, accompagnato dal suo legale Pierpaolo Pugliano e dall’avv.Serenella Tonini, della Lam (Lega autonomie municipali) ha tenuto l’attesa conferenza stampa in cui ha chiarito definitivamente la sua posizione, annunciando che intende far valere i suoi diritti ed andare alle elezioni.


L’attuale primo cittadino di Pievetorina ha detto di aver trattato con il centrodestra e che l’accordo tuttavia non è stato raggiunto, perché la proposta di rivedere l’accordo di programma tra le Università di Camerino e Macerata non è stata accolta. Possibilista invece, il centrodestra sulla questione del Gal, attualmente diretto da un funzionario provinciale, mentre per la Lam dovrebbe essere un ente che rappresenta la zona montana e la ricostruzione post sisma delle seconde case, in gran parte non ancora avvenuta, essenziale per l’economia montana secondo la formazione politica.


L’avv.Pugliano ha spiegato che sono molto ristrette le possibilità di poter evitare le elezioni, anche se la lista rinunciasse a notificare la sentenza. Questo parere è sostenuto da numerosi giuristi, che ritengono la sentenza del consiglio di Stato direttamente efficace. La magistratura ha annullato le operazioni elettorali, dunque si può ipotizzare che le elezioni non ci siano mai state, e gli atti posti in essere dalla giunta guidata dall’attuale presidente Franco Capponi, dovrebbero essere successivamente ratificati, per essere davvero validi.


Se tale lettura del quadro legale creatosi a seguito della sentenza è esatta, Gentilucci avrebbe indirettamente ottenuto il suo obiettivo, l’annullamento dell’accordo tra i due atenei, che potrebbe non essere valido, in quanto firmato dalla giunta Capponi, se non sarà ratificato successivamente, sanando la situazione.


Quando la sentenza sarà depositata saranno i legali a valutare l’eventuale possibilità di ricorsi, ma a quel punto potrebbe essere nominato il commissario, al quale spetterebbe il compito di guidare l’ente, fino al prossimo novembre se come chiesto da Capponi si troverà il modo di accelerare le elezioni, oppure fino alla prossima primavera, in vista della scadenza di alcune amministrazioni comunali del maceratese.






Questo è un articolo pubblicato il 11-06-2010 alle 19:51 sul giornale del 12 giugno 2010 - 720 letture

In questo articolo si parla di politica, monia orazi, luigi gentilucci





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