Capponi: l'esecuzione della sentenza del ricorso della Lam penalizzerebbe i cittadini

Franco Capponi 4' di lettura 07/06/2010 -

Al termine delle seduta della Giunta provinciale, il presidente Franco Capponi si è trattenuto in ufficio con il segretario generale della Provincia e con i legali dell’Ente per approfondire dal punto di vista giuridico la questione inerente la invalidazione delle operazioni elettorale del giugno 2009 a seguito del ricorso della lista LAM a suo tempo esclusa dall’Ufficio elettorale centrale del Tribunale di Macerata.



“Si è trattato di una valutazione effettuata solo sulla base dei primi elementi che abbiamo – ha dichiarato al termine il presidente – in attesa che il deposito della sentenza del Consiglio di Stato ci permetta di conoscere le motivazioni che hanno portato ad un cambiamento così radicale delle decisioni prese in precedenza in modo tra loro concordanti da ben tredici magistrati che in diversa sede e in diverso grado di giudizio si sono espressi sulla medesima questione”. Al di là dell’aspetto giuridico, il presidente della Provincia è poi entrato nel merito delle dichiarazioni di Luigi Gentilucci riportate dalla stampa ed in particolare alla asserita disponibilità a trattare da parte delle lista LAM.

“Al riguardo – ha detto Capponi – riteniamo che sia possibile un’unica condizione: la rinuncia da parte della LAM al ricorso per evitare danni diretti ed indiretti alla Comunità provinciale. Non possiamo trattare mettendo sullo stesso piano l’ interesse di una parte, qual è la LAM, e l’interesse pubblico generale che la Provincia rappresenta e deve tutelare”. L’eventuale esecuzione della sentenza scaturita dal ricorso della LAM penalizzerebbe tutti i cittadini in misura incalcolabile. “Se i danni diretti dell’eventuale Commissariamento e successiva ripetizione delle elezioni tra un anno possono essere valutati in circa 800-850 mila euro (più di un miliardo e mezzo di vecchie lire) per le casse delle Provincia, i danni indiretti per la collettività sarebbero molto ma molto maggiori – ha detto Capponi – ricordando, tra l’altro, le procedure di programmazione avviate e attesa dai Comuni, dalle imprese e dai cittadini”.

Capponi ha fatto l’esempio del Piano territoriale di coordinamento che ha diretti risvolti sulle programmazioni comunali a livello di infrastrutture, nuovi insediamenti abitativi e industriali; dei diversi programmi comunitari a cui la Provincia partecipa e soprattutto i PIT (Progetti Integrati Territoriali) che, attraverso la utilizzazione di fondi strutturali in maniera integrata, sono in grado di attuare convergenti obiettivi di sviluppo del territorio, sperimentando nuove metodologie di lavoro che migliorano l’efficacia degli investimenti pubblici e aumentano l’effetto leva su quelli privati. Per questi motivi – ha aggiunto il presidente della Provincia –attivando tutti gli strumenti legali possibili contrasteremo la sentenza, cercando di evitare gravi danni ai maceratesi”. La LAM aveva nei suoi programmi l’attenzione verso i piccoli Comuni e il riequilibrio del territorio, una forte azione delle Provincia nel coordinamento e nel governo dell’area vasta.

“Su questo possiamo trattare, infatti sono tutti aspetti programmatici – ha detto in proposito Capponi – anche della nostra coalizione, verso i quali l’attuale Amministrazione ha posto attenzione sin dal primo giorno e su cui siamo fortemente impegnati. Tra questi i progetti di partecipazione alla programmazione europea, il programma covenant of majors che cerca di raggiungere gli obiettivi comunitari di risparmio energetico e di produzione di energia da fonti rinnovabili. Questo dimostra come sul piano politico l’interesse sostanziale della lista LAM non abbia subito ripercussioni dalla avvenuta esclusione alle elezioni. Né in sede di candidature, né in sede di programmazione abbiamo ‘chiuso le porte a qualcuno’.

L’esclusione delle lista LAM – ha ricordato il presidente delle Provincia – non è stata voluta da noi, ma è stata decisa in sede preelettorale dai giudici del Tribunale di Macerata che componevano l’Ufficio elettorale centrale. La coalizione che rappresento non aveva fatto nulla per escludere la lista LAM dalle elezioni, né si era opposta alla sua riammissione negata ben tre volte da giudici diversi (Ufficio centrale, Tar e Consiglio di Stato) prima delle elezioni. Al contrario, ad opporsi alla ammissione della lista LAM era stato il centrosinistra, in particolare il Pd: una diatriba tutta interna alla sinistra che ora, con la sentenza dei giudici, colpisce tutti i maceratesi, le imprese e gli enti locali”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-06-2010 alle 18:14 sul giornale del 08 giugno 2010 - 833 letture

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