Campionato Primavera Tim: intervista a Mister Sesena della Lazio

2' di lettura 01/06/2010 -

Mister Roberto Sesena è arrivato alla Lazio prima come giocatore, dal ‘73 al ‘76 (era un marcatore con i piedi non proprio buoni ma con un grande cuore, per dirla come lui stesso ce l’ha riferita) poi come allenatore: prima ha fatto un anno agli allievi nazionali poi 5 anni alla panchina della Primavera, dove tuttora siede.



È solo una questione di ore, poi la sua squadra si scontrerà col Brescia, per passare di diritto alla semifinale del Campionato Primavera Tim.

Mister, la qualificazione ai quarti è stata dura?

“Ho potuto contare su una squadra di alto spessore, che ha saputo disputare e vincere gare importanti. Il nostro è stato un discorso di continuità e di crescita che ci ha permesso di recuperare il terreno che avevamo perso. Sono orgoglioso e grato ai miei ragazzi”.

Che soddisfazione è stata battere la Roma?

“Diciamo che non è la prima volta che capita. Questa volta c’è una soddisfazione in più che deriva dal fatto di avere una squadra molto giovane, che ci ha creduto e ha sfoderato non solo grandi qualità tecniche ma anche forte determinazione, e pure umiltà”.

Prossimo obiettivo battere il Brescia. Siete pronti?

“Se non lo fossimo non staremmo neppure qui a parlarne. In questo momento sto guardando i miei ragazzi e le garantisco che sono pronti”.

Cosa dirà loro prima di entrare in campo?

“Di continuare a giocare come hanno fatto fino ad oggi. Pensando non al dopo, non al domani, ma solo a giocare la partita”.

Si dice che la difesa della sua squadra, con il portiere Iannarilli e i difensori Luciani e Faraoni, sia la più forte del Campionato…

“Sicuramente quelli citati sono ottimi giocatori, con capacità tecniche indiscutibili, che sono stati la spina portante della difesa e della squadra, ma alla Lazio non ci sono solo loro. I risultati che abbiamo ottenuto vengono dal gruppo, in tutta la sua completezza”.

Pensando alle altre squadre c’è un giocatore che le è piaciuto particolarmente?

“In questo momento ci sono solo i miei ragazzi. Non vedo nessun altro. Questo non significa che non ce ne siano, anzi ce ne sono diversi, ma in questo momento voglio concentrarmi solo sui miei, per cui non faccio nomi”.

Cosa c’è nel suo futuro prossimo?

“C’è solo una cosa, al momento quella che conta di più, la partita di domani alle 21.00 all’Helvia Recina di Macerata contro il Brescia”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-06-2010 alle 18:13 sul giornale del 03 giugno 2010 - 1000 letture

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