Provincia: tanti giovani alla mostra fotografica \'1961-1989: gli anni del Muro\'

2' di lettura 28/11/2009 - A poco più di due settimane dalla apertura al pubblico già più di un migliaio di persone ha visitato la mostra fotografica “1961-1989: gli anni del M uro”, allestita dalla Provincia di Macerata alla Galleria Galeotti e promossa in collaborazione con Alinari-24 ore e Fondazione Carima nel ventesimo anniversario dell’abbattimento del Muro di Berlino.

Sono soprattutto i giovani a essere richiamati dal valore documentario della mostra che – come è stato fatto rilevare durante la recente visita dell’ex ministro degli Esteri e delle Difesa, Antonio Martino – si distingue da molte altre esposizioni analoghe in questo periodo allestite in varie città d’Italia. A differenza di altre mostra che si concentrano sugli eventi del 9 novembre 1989 e su quanto accaduto nelle ore e nei giorni immediatamente successivi alla “caduta” del Muro, la mostra di Macerata ripercorre la “tragedia” di tanti tedeschi, parenti, amici, concittadini divisi per quasi tre decenni da “un muro costruito per negare la libertà”.

La mostra, attraverso gli scatti fotografici dei fotoreporter tedeschi dell’agenzia Ulstein Bild e del quotidiano Suddeutsche Zeitung, documenta dapprima l’incredulità dei berlinesi che una mattina del 1961 trovarono una reticolato di ferro spinato lungo il confine tra Berlino Est e Berlino Ovest, poi la preoccupazione nel vedere erigere giorno dopo giorno il muro in pietra, poi i tanti drammi familiari e sociali della divisione per finire con la famosa foto scattata la notte tra il 9 e il 10 novembre 1989 con una folla festante in piedi sopra il Muro con sullo sfondo la Porta di Brandeburgo. Un piccolo catalogo, in distribuzione gratuita ai visitatori, contiene scritti di Evio Hermas Ercoli e di Maria Paola Scialdone.

In copertina la foto di una palazzo in Bernauer Strasse, accanto al Muro, con le finestre murate per impedire la fuga degli abitanti. Tra le molte fotografie esposte, ci sono anche tre sculture dell’artista Toni Casole, già ufficiale dell’Aeronautica militare italiana, concesse alla Provincia per questa occasione. Emblematici i titoli delle opere: “Fuggire”, “Desiderio di libertà”, Paura di estinzione”. La mostra è aperta tutti i giorni dalle 16,30 alle 19 fino al 31 gennaio.


Per le scuole è visitabile al mattino, previa prenotazione (tel. 0733-248257).








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-11-2009 alle 16:55 sul giornale del 30 novembre 2009 - 1171 letture

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