Due abitanti su tre in provincia fanno la raccolta differenziata

porta a porta 22/11/2009 - Dal prossimo 30 novembre, grazie all\'estensione del servizio di raccolta differenziata porta a porta ai comuni di Castelraimondo, Treia e Recanati, saranno duecentomila gli abitanti della provincia a differenziare i rifiuti all\'origine

Da fine mese saranno 200 mila gli abitanti della provincia serviti dalla raccolta differenziata porta a porta. L\'estensione del servizio dal 23 novembre a Castelraimondo, dal 30 a Treia e a tutto il territorio comunale di Recanati, dove era stato avviato nel dicembre 2008, porta a due terzi la popolazione della provincia che differenzia i rifiuti all\'origine. Questo si riflette anche sul fronte \"discarica\" in cui finiscono ogni anno circa 50 mila tonnellate di rifiuti, sul totale di 165 mila prodotte ogni anno dagli oltre trecentomila abitanti della provincia.


\"Solo un anno fa questi dati erano ribaltati - sottolinea Fabio Eusebi presidente del Cosmari - si tratta dei due terzi della popolazione provinciale, con oltre il 45 per cento di raccolta differenziata complessiva dei rifiuti, siamo tra le poche realtà italiane in linea con quanto previsto dal decreto Matteoli\". L\'avvio della raccolta differenziata comporta per i comuni un investimento di qualche decina di migliaia di euro, che però viene riassorbito quando la raccolta differenziata raggiunge percentuali significative, comportando una riduzione dei costi di smaltimento dei rifiuti. Appignano, Montelupone e Montecosaro sono i tre comuni che secondo i dati Cosmari di ottobre sono sul podio della differenziata con percentuali intorno al 75 per cento.


A Recanati è giunto per posta l\'annuncio che il sacchetto giallo (rifiuti indifferenziati) sarà raccolto una sola volta a settimana, e c\'è chi ha storto il naso alla prospettiva di tenersi in casa il sacchetto per sette giorni. La novità è la raccolta degli oli vegetali, di frittura ed alimentari, che dalle grandi utenze, pubbliche, commerciali e ristorazione, è stata estesa anche alle famiglie, che sono state dotate di un contenitore verde, che si riempie in circa due mesi, poi può essere svuotato negli appositi contenitori stradali gialli. \"L\'olio è un rifiuto subdolo che se gettato nei lavandini finisce poi nei depuratori comuali e direttamente al mare, dove forma una vasta patina superficiale che si ripercuote sull\'ecosistema marino\", spiegano i tecnici del Cosmari.


Per l\'umido le famiglie possono richiedere gratuitamente una compostiera con cui farsi il concime in casa. Nel corso di Ecomondo a Rimini, il Cosmari e l\'Adriatica Oli hanno consegnato 2500 euro all\'Ambalt onlus, l\'associazione marchigiana per l\'assistenza e la cura dei Bambini Affetti da Leucemia o Tumori, come già avvenuto in passato, i proventi ricavati dalla raccolta differenziata degli oli vegetali esausti, quelli provenienti dalla conservazione degli alimenti o dalla frittura.






Questo è un articolo pubblicato il 22-11-2009 alle 12:51 sul giornale del 23 novembre 2009 - 1120 letture

In questo articolo si parla di attualità, monia orazi