Viabilità: oltre 600 mila euro per la sicurezza lungo la \'Valnerina\'

strada 209 “Valnerina” macerata 2' di lettura 17/11/2009 - Per migliorare la sicurezza stradale lungo la strada 209 “Valnerina”, che da Bivio Maddalena porta a Visso e prosegue poi fino al confine con l’Umbria, la Provincia di Macerata ha deciso di intervenire con lavori per oltre 600 mila euro.

Uno specifico progetto, predisposto dai tecnici del settore viabilità, è stato approvato dalla Giunta provinciale, che ha individuato anche le risorse di finanziamento all’interno del bilancio dell’ente ed ha autorizzato nel contempo gli uffici a procedere nell’appalto. Il progetto prevede sia lavori di riduzione e ripristino di tratti soggetti a dissesti idrogeologici, sia lavori di rifacimento della pavimentazione stradale in punti particolarmente soggetti ad usura e a gelate nel periodo invernale.

“La strada Valnerina – sottolinea l’assessore ai lavori pubblici, Antonio Pettinari – ha un ruolo tutt’altro che secondario nella rete viaria provinciale, anche per essere uno dei possibili collegamento con Terni e Roma. Per più di venti chilometri essa attraversa i territori di Muccia, Pievetorina e Visso, addentrandosi nel cuore dei Monti Sibillini, meta turistica sia in estate che in inverno, data la presenza della stazioni sciistiche di Ussita e Bolognola. Per motivi intendiamo porre una particolare attenzione su questa strada”.

I lavori di riduzione del dissesto idrogeologico riguardano soprattutto un tratto nei pressi di un noto ristorante a confine tra Pievetorina e Visso. Per cercare di risolvere alla radice il problema, il progetto prevede l’inserimento di sistemi drenanti sia a valle sia a monte del rilevato stradale. Dall’uscita della Galleria delle Fornaci, fino al viadotto di Pievetorina, e in un altro tratto nel territorio di Visso sarà ricostruita la pavimentazione stradale con una speciale tecnica, chiamata “slarry seal” che permette di conferire al manto d’asfalto una aderenza maggiore rispetto al tappeto tradizionale. “La strada, infatti – ricorda l’assessore Pettinari – si colloca ad una altitudine superiore ai 400 metri per cui in inverno, specie nei tratti posto esporti al sole, si possono facilmente verificare situazioni di fondo sdrucciolevole”.

Lo “slarry seal” – spiega l’ing. Poala Ciriaco, che ha curato la progettazione – è costituito da un microtappeto realizzato su due strati sovrapposti, rispettivamente di 4 e 8 millimetri di spessore, che conferiscono alla pavimentazione stradale caratteristiche di rugosità e aderenza.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-11-2009 alle 16:25 sul giornale del 18 novembre 2009 - 1275 letture

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