Pigliapoco: anche un ponte val bene una porchetta

giuseppe pigliapoco 2' di lettura 13/06/2009 - L\'Amm.ne Prov.le di Macerata guidata dal Prof. Sauro Pigliapoco aveva fatto eseguire delle opere di consolidamento alla base di una o più arcate del ponte di Villapotenza ma sembra che esse non siano state sufficienti a risolvere il problema della sicurezza del ponte stesso.

Non si sa quali parametri attinenti alla stabilità siano andati così fuori dai limiti di tolleranza al punto da indurre la nuova Giunta Prov.le a dare avvio, di punto in bianco, ad un intervento così tanto urgente come altrettanto propagandato che difficilmente lo si ricorda nella storia della Provincia di Macerata. Di ponti in pericolo di stabilità ve ne sono stati ma mai si è assistito a tanto rumore e a tanta enfasi mediatica . Ipotizziamo che un intervento andava fatto ma viene spontaneo domandarsi se era necessario ed indispensabile arrivare al guado del fiume per diversi mesi su una passerella provvisoria con il rischio che una piogga o un ingrossamento del fiume avrebbe potuto veramente rendere critica la situazione .


Le conoscenze e le esperienze che ci vengono tramandate ci indicano che quando qualche parametro che regola la stabilità di un ponte va fuori misura si rende opportuno effettuare quella che viene denominata la incamiciatura delle arcate interessate, ovvero che venga eseguito un rinforzo con strutture metalliche onde consentire che a tempo debito vengano studiate le le operazioni più idonee . A Villapotenza è stata fatto tutto in fretta e senza un minimo di respiro come se stesse per cadere il mondo ma in realtà tutta quella gran fretta e tutto quel disagio -secondo il mio parere - non avevano ragione di esistere . Non si discute della validità tecnica della soluzione adottata ma gli stessi benpensanti e qualche esperto di allora ipotizzavano se non fosse stato più opportuno pensare ad un consolidamento in allargamento delle stesse arcate con strutture in cemento armato prefabbricato precompresso prima da un lato e poi dall\'altro ; nulla neppure avrebbe impedito che tali strutture si fossero potute collegare nella dovuta maniera con le vecchie arcate.


Si sarebbe avuto un ponte più largo e delle opere meno costore : la soluzione sarebbe stata meno complessa e, pur richiedendo qualche mese in più, non avrebbe impedito che si fosse potuto consentire comunque il transito sul ponte sebbene , per brevi periodi , a senso alternato . Il bello è stato che mentre tanti mangiavano la porchetta e l\'Amm.ne Proiv.le sparava i fuochi d\'artificio per celebrare l\'avvenimento della superata emergenza e per portare la gente a stare con il naso all\'insù , altri pensavano,e ve lo assicuro , che anche un ponte val bene una porchetta .






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-06-2009 alle 19:20 sul giornale del 13 giugno 2009 - 1904 letture

In questo articolo si parla di politica, macerata, giuseppe pigliapoco


Quintino Maceratino

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